Cinque schermate, in ordine. Sono vere: prese dalla pagina che Prenotta pubblica per una struttura di esempio, con i prezzi calcolati davvero — stagioni, minimo di notti, extra e tassa di soggiorno compresi.
La pagina si apre con le tue camere e i tuoi prezzi di partenza. L’ospite mette arrivo, partenza e quante persone: nient’altro, e nessun account da creare.
Prenotta guarda il planning e i calendari dei portali, poi calcola il prezzo di quelle notti: stagione, weekend, sconto per soggiorno lungo, minimo di notti. Le camere occupate non compaiono, e non c’è modo di prenotare una stanza già venduta.
Colazione, cena, transfer, culla, animale: gli extra che hai deciso tu, col loro modo di contarsi (a soggiorno, a notte, a persona). Il totale si aggiorna sotto gli occhi, con l’imposta di soggiorno separata — perché non è un tuo ricavo.
Nome, email, telefono, e il consenso al trattamento dei dati con la tua informativa. Quattro campi: ogni campo in più è una prenotazione persa.
La richiesta nasce come opzione: tiene la camera, ma non è ancora una prenotazione. Diventa definitiva quando l’ospite clicca il link che riceve — o quando paga, se hai acceso l’incasso con carta. Se non conferma, dopo 48 ore la camera torna in vendita da sola.
Provalo davvero. Questa è una struttura di esempio, ma il motore è quello vero: cerca, scegli, guarda il prezzo. Nessun addebito, e la demo si azzera ogni due ore.
Apri la pagina di prenotazione ↗Mentre l’ospite compila, tu non fai niente. Quando ha finito: